Il Molo Sud è il prolungamento di pietra che chiude il porto a sud — un chilometro di camminata pedonale che entra direttamente nel mare. È uno dei posti più amati dai sambenedettesi e una delle esperienze più sottovalutate della città. Sotto, cosa c'è da vedere e cosa potreste incontrare se andate al momento giusto.
Il MAM · Museo d'Arte sul Mare
Pochi sanno che il Molo Sud è anche un museo a cielo aperto. Il MAM — Museo d'Arte sul Mare, inaugurato nel 2012 — ospita 145 opere lungo tutto il chilometro: 135 sculture e 10 grandi murales. È nato nel 1996 da un'idea di Piernicola Cocchiaro, e dal 1996 al 2012 oltre 200 artisti da 40 nazioni hanno scolpito direttamente sui blocchi frangiflutti del molo durante il simposio annuale Scultura Viva. Si cammina e si guarda — è un museo che non costa niente, mai chiuso, all'aperto.
- Prima sezione (500 m dall'inizio del molo): sculture in bassorilievo, altorilievo e tutto tondo
- Seconda sezione (150 m centrali): la Natività sommersa — un gruppo scultoreo immerso nelle acque davanti al molo, visibile dal pelo dell'acqua
- Terza sezione (fino alla punta): murales di street artist internazionali
Il Gabbiano Jonathan
L'opera più riconoscibile del molo: una scultura in bronzo di otto metri creata nel 1986 dal maestro Mario Lupo, dedicata al Gabbiano Jonathan Livingston, il protagonista del libro di Richard Bach. Il monumento è il punto di passaggio fra la prima e la seconda sezione del MAM — molti lo prendono come riferimento per le foto di tramonto. Il libro racconta di un gabbiano che impara a volare per la pura gioia di volare, non per cercare cibo: in un porto pieno di pescatori e di gabbiani veri, la scelta del soggetto è meno scontata di quanto sembri.
Le paranze che rientrano · il corteo dei gabbiani
Se andate al Molo Sud nel tardo pomeriggio, può capitare di vedere le paranze (i pescherecci di San Benedetto) rientrare in porto dopo una giornata di pesca. È uno spettacolo: le barche arrivano in linea verso la bocca del porto, e dietro a ognuna c'è un corteo di gabbiani che sbattono le ali — sanno che a terra ci sarà sempre qualche pesce. Il rumore è particolare — sirene di lavoro, voci dei pescatori, le grida dei gabbiani che si moltiplicano.
I delfini · se siete fortunati
Capita — non spesso, ma capita — che i delfini entrino direttamente nel porto, attratti dal pesce. Non è una cosa programmata, non si possono prenotare. Ma a volte, soprattutto in autunno o all'inizio dell'estate, qualcuno guarda giù dal molo e li vede passare. Vi conviene tenere gli occhi sull'acqua mentre camminate.
Il faro azzurro · in fondo
Alla punta del molo c'è il faro azzurro, in cima a una torretta di pietra. La luce gira di notte; di giorno è solo un punto fisso che si vede da tutto il lungomare nord. La vista dalla punta è quella che si ricorda: porto a un lato, mare aperto all'altro, la città dietro le spalle. Il tramonto qui — se non c'è vento — vale il viaggio.
Il percorso completo
Dalla casa, il Molo Sud è a circa 900 metri — dieci minuti a piedi. Si arriva camminando verso il porto (passando per la zona del Mercato Ittico), si entra al molo dalla bocca del porto, si cammina un chilometro fino al faro, si torna indietro. Andata e ritorno: circa 2,5 km totali, un'ora–un'ora e mezza con calma. Per chi non vuole camminare tutto, anche solo i primi 300 metri valgono — è dove inizia il MAM ed è dove finisce la maggior parte delle persone.
DALLA GUIDA
Molo Sud · scheda con coordinate
Posizione, indicazioni, altre informazioni pratiche.
ApriLa Riviera delle Palme · da sapere lungo la strada
Per arrivare al Molo Sud si attraversa la Riviera delle Palme — non solo un nome turistico, ma un progetto vero. Il lungomare di San Benedetto fu disegnato dall'ingegnere Luigi Onorati nel 1931 e inaugurato l'anno successivo. Lo stesso Onorati che progettò anche la Palazzina Azzurra qui vicino. Le palme arrivarono in più riprese; oggi ce ne sono circa 8.000 lungo i sei chilometri di lungomare nel solo territorio di San Benedetto, di tre specie diverse (Phoenix canariensis, Washingtonia, Phoenix sylvestris). Il restauro del 2005–2007 ha aggiunto 10 giardini tematici lungo il percorso. La denominazione "Riviera delle Palme" come marchio turistico (che include anche Grottammare e Cupra, per un totale di 15 km) è ufficiale dal 2000, quando fu istituito il consorzio.
DALLA GUIDA
Riviera delle Palme · scheda
Sei chilometri di lungomare, 8000 palme, 10 giardini tematici. La scheda con tutti i dettagli.
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